Omosessualità e complessità relazionale

Omosessualità e complessità relazionale.
Perché complessità relazionale?
Perché spesso le relazioni sono complesse, in ugual misura per gli eterosessuali ma con argomentazioni che hanno sfumature diverse. I temi frequenti del disagio sono l’abitudine ad avere relazioni tramite il web o App dedicati, la pesantezza emotiva nel mantenere l’omissis nei confronti dei genitori o la sfera sociale in generale.

Cosa c’è in comune con il mondo eterosessuale? Il mondo dei sentimenti e dei bisogni primari!

Alcuni esempi sono l’abitudine/ assuefazione ad avere relazioni tramite il web e minore occasioni spontanee e prive di una cornice finalizzata all’incontro sessuale, la solitudine o la fatica a incontrare altre persone con cu condividere dialogo e altro.

Gli esempi sopra citati vogliono dimostrare come spesso la complessità non è legata all’essere omosessuali, ma a essere semplicemente esseri umani con bisogni affettivi e di progettualità.

E’ necessario scegliere se si ha una relazione coniugale ed anche una omosessuale? La consulenza psicologica è un rifugio del proprio segreto, è occasione di chiarezza, è un modo per scegliere la dimensione più ecologica per l’individuo.  Nella terapia si sospende il giudizio morale, ma si lavora insieme con l’obiettivo di condurre una vita che non penalizzi il benessere della famiglia e dell’individuo, al pari del tradimento in una relazione etero.

Quali sono i sintomi –disagi più frequenti ? Nella mia esperienza si riconducono a tre aree: sensibilità emotiva eccessiva, ansia e timore di contrarre malattie, conflitti interni.